Secondo giorno del Forum Visione Vino di TEHA: la provincia di Pavia sale da 25,2 a 40,2 milioni di euro* di export tra 2021 e 2025. L’Oltrepò produce il 48% del vino lombardo e conta oltre 11.500 ettari vitati. L’83% dei consumatori conosce il territorio, ma solo il 58% i suoi vini.
L’export di vino della provincia di Pavia è cresciuto di quasi il 60% in quattro anni, passando da 25,2 milioni di euro nel 2021 a 40,2 milioni nel 2025. Il tasso medio annuo di crescita è stato del +9,5%, quasi sei volte il +1,6% registrato dal vino italiano nello stesso periodo. È uno dei dati territoriali messi in luce dal Rapporto Strategico “Visione Vino 2026 – Radici profonde, sguardo lontano” di TEHA Group, al centro oggi della seconda giornata del Forum della Community Visione Vino al Teatro Valentino Garavani di Voghera. Secondo le analisi contenute nel Rapporto, il 99% delle imprese del comparto delle bevande della provincia di Pavia è produttrice di vino, confermando la forte specializzazione del territorio.

OLTREPÒ, IL 48% DEL VINO LOMBARDO E PRIMA AREA ITALIANA PER PINOT NERO. Con oltre 11.500 ettari vitati, l’Oltrepò Pavese rappresenta la più vasta superficie vitata della Lombardia e contribuisce al 48% del vino prodotto nella regione. Il territorio è inoltre la prima area italiana per la produzione di Pinot Nero, con circa 3.000 ettari, pari al 29% del totale. Negli ultimi anni è cresciuta anche la produzione di spumante, passata da circa 10 mila a 19 mila ettolitri nel 2025. Il nuovo disciplinare del Metodo Classico DOCG ha inoltre rilanciato sui mercati nazionali e internazionali il nome storico Classese, legato alla valorizzazione del Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese.
“I dati indicano che l’Oltrepò dispone di una base produttiva e di una dinamica dell’export che possono sostenerne un salto di posizionamento – sottolinea Benedetta Brioschi, Partner e Responsabile Food&Retail di TEHA Group – ma il punto decisivo è fare sistema: collegare maggiormente imprese, territorio, turismo e racconto delle denominazioni, trasformando la notorietà dell’Oltrepò in conoscenza e valore per i suoi vini. La crescita sui mercati esteri e l’attrattività enoturistica possono procedere insieme, rafforzando l’intera filiera lombarda”.
OLTRE 80% CONSUMATORI CONOSCONO L’OLTREPÒ, MA SOLO IL 58% I SUOI VINI. La notorietà del territorio non si traduce ancora pienamente in conoscenza delle produzioni locali. Dalla survey della Community Visione Vino su un campione rappresentativo di consumatori italiani emerge infatti un divario di 25 punti percentuali: l’83% dichiara di conoscere l’Oltrepò Pavese, mentre il 58% conosce i suoi vini. Allo stesso tempo, il 72% degli intervistati si dichiara interessato a visitare il territorio attraverso un itinerario enogastronomico e culturale: il 23% già nei successivi 12 mesi e il 49% in un futuro prossimo. Un ulteriore 18% vorrebbe approfondire questa possibilità. Per TEHA, l’enoturismo può quindi rappresentare un ponte tra la notorietà del territorio e la conoscenza del prodotto, rendendo più diretto il rapporto tra cantine, consumatori e luoghi di produzione.
LOMBARDIA, IL VINO È RADICATO ANCHE NEI CONSUMI. La Lombardia conta complessivamente 22.463 ettari vitati. Il legame con il vino emerge anche dalla spesa delle famiglie: nelle aree di Lecco, Pavia e Milano il Rapporto registra valori medi rispettivamente di 248, 239 e 236 euro a famiglia, tutti nettamente superiori alla media italiana di 148 euro. Un dato che rafforza il ruolo della Lombardia non solo come territorio di produzione, ma anche come mercato con una forte cultura del vino.
UN SISTEMA PRODUTTIVO DA CIRCA 25 MILIONI DI BOTTIGLIE L’ANNO. Il Consorzio Classese Oltrepò Pavese riunisce oggi 150 aziende associate direttamente e centinaia di soci indiretti conferitori delle realtà cooperative. La produzione interessata proviene da circa 11.539 ettari e riguarda circa 25 milioni di bottiglie all’anno. Dal 2025 il Consorzio ha adottato il marchio consortile Classese per valorizzare la tipologia Pinot Nero della DOCG Metodo Classico, rafforzando il percorso di riconoscibilità e posizionamento dell’Oltrepò sui mercati.
IL FORUM VISIONE VINO CHIUDE OGGI A VOGHERA. La seconda giornata del Forum finale della prima edizione della Community Visione Vino di TEHA Group è dedicata in particolare al valore del territorio e al rapporto tra vino, turismo e attrattività. L’Oltrepò Pavese è stato scelto dalla Community come contesto emblematico in cui osservare le sfide e le opportunità che interessano la filiera vitivinicola italiana, mettendo a confronto istituzioni, imprese e stakeholder su una prospettiva di sviluppo capace di integrare competitività, identità territoriale ed enoturismo.












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